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Notte della moda 2026

18 ottobre 2026

Domenica 18 ottobre, al San Carlo di Modena, la performance multidisciplinare che chiude lo Smart Life Festival 2026, evento clou della Notte della Moda promossa dalla Rete TAM

MODENA – “Dalle radici alla luce. Quando natura, corpo e tecnologia prendono forma”: è un viaggio tra creatività e innovazione quello proposto dalla performance multidisciplinare in programma domenica 18 ottobre, dalle ore 20.30, nella suggestiva cornice della chiesa di San Carlo, nel cuore di Modena.

Evento conclusivo dell’edizione 2026 del Modena Smart Life Festival, dedicata al tema “Intelligenze - naturale, artificiale e umano nell’era della complessità”, la serata rappresenta anche il momento clou della Notte della Moda, iniziativa promossa dalla Rete TAM (Tessile Abbigliamento Moda) per valorizzare il dialogo tra formazione, creatività e innovazione nel settore.

Musica dal vivo, danza, teatro, sfilata, video e abiti luminosi, realizzati con LED e fibra ottica, daranno vita ad uno spettacolo immersivo, in cui linguaggi artistici e tecnologie si incontrano. Protagoniste dell’evento sono alcune scuole modenesi, coordinate da MakeitModena in un progetto corale che mette in luce il talento degli studenti e la capacità della scuola di sperimentare nuove forme espressive.

A firmare costumi e abiti tecnologici è l’Istituto Cattaneo-Deledda Indirizzo Made in Italy, con il supporto tecnico dell’I.T.I. E. Fermi e dell’I.I.S. F. Corni per la programmazione dei LED. La musica dal vivo sarà affidata al Liceo Musicale Carlo Sigonio, mentre a curare danza e teatro è la Scuola d’Arte Talentho, con immagini e contenuti video firmati dall’I.I.S. “A. Venturi”.

La performance si svilupperà attraverso tre dimensioni dell’intelligenza: la prima è quella naturale, evocata da radici e forme organiche; la seconda è l’intelligenza umana, che prenderà corpo nella memoria e nelle emozioni; la terza è quella artificiale, rappresentata da reti luminose, dati e nuove possibilità di visione. Tre universi che, attraverso i vari quadri scenici, si incontreranno in un finale ispirato all’integrazione, dove natura, corpo e tecnologia si intrecciano e dialogano tra loro, mostrando come la tecnologia possa diventare materia espressiva e strumento di ricerca artistica. 

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